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Tumore al seno: la resistenza ai farmaci può essere temporanea e reversibile

Il tumore al seno triplo-negativo rappresenta il 15-20% dei tumori al seno. Non esistono farmaci mirati e la chemioterapia in molti casi non funziona correttamente, per via dello sviluppo di resistenza.

Secondo un nuovo studio dell'MD Anderson Cancer Center dell'Università del Texas, pubblicato su "Science Translational Medicine", la resistenza alla chemioterapia potrebbe essere reversibile.
Questo significa che le cellule tumorali del paziente possono tornare in uno stato transitorio in cui rispondono nuovamente al trattamento.

Lo studio clinico ARTEMIS dell'MD Anderson ha utilizzato biopsie tumorali prelevate prima e dopo la chemioterapia neoadiuvante, con lo scopo di studiare il motivo per cui alcuni tumori resistono al trattamento.

I ricercatori hanno creato modelli murini, ovvero topi in cui hanno inserito le cellule tumorali del paziente, osservando che se il trattamento veniva interrotto dopo lo sviluppo della resistenza i tumori diventavano di nuovo sensibili alla chemioterapia. Si trattava, quindi, di una resistenza temporanea.
Hanno, inoltre, osservato delle alterazioni nelle cellule sottoposte a trattamento, che non erano più presenti quando i tumori diventavano resistenti e riprendevano a crescere.

I ricercatori hanno sottolineato che molti di questi cambiamenti molecolari sono stati osservati anche nelle biopsie prelevate dai pazienti.
Si tratta di una scoperta che potrebbe aiutare ad identificare nuovi bersagli per migliorare le risposte dei pazienti. Gli esperti hanno individuato uno dei meccanismi su cui si basa la crescita delle cellule tumorali che sopravvivono al trattamento chemioterapico.
Si tratta di un processo metabolico all'interno della cellula, più precisamente nei mitocondri e che viene chiamata fosforilazione ossidativa.

Bloccando il meccanismo con un farmaco molecolare i ricercatori possono ritardare la ricrescita del tumore residuo, creando un'importante opzione terapeutica.
Gli scienziati hanno osservato che usare il farmaco dopo la chemioterapia prolunga la durata della risposta al trattamento.
Helen Piwnica-Worms, professoressa di Experimental Radiation Oncology, ha spiegato che lo scopo dello studio è quello di sviluppare terapie combinate per eliminare questa malattia.

Un obiettivo a lungo termine è quello di evitare l'utilizzo della chemioterapia in pazienti che mostrano resistenza e usare delle terapie mirate per evitare trattamenti non necessari ed effetti collaterali gravi.


Fonte:
repubblica.it

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Categories: Tumore al senoNumber of views: 155

Tags: tumore chemioterapia Terapia ricerca

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