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Le basi genetiche dei tumori

Il cancro deriva da una serie di anomalie genetiche, come mutazioni ed alterazioni nei cromosomi e nei geni che controllano la proliferazione delle cellule, il loro differenziamento, la loro morte e la loro integrità.

Le cellule tumorali hanno un crescita incontrollata e quando la malattia raggiunge la fase più avanzata si possono sviluppare le metastasi e di conseguenza la diffusione delle cellule tumorali in tessuti e organi diversi da quello di origine.
Le cellule tumorali, inoltre, non sono sottoposte all’apoptosi, processo per cui le cellule danneggiate subiscono una morte programmata.
Le alterazioni dei geni che causano il caancro possono essere a loro volta causate da altri fattori, come quelli ereditari che trasmettono una predisposizione maggiore allo sviluppo della malattia oncologica.
Se in una famiglia vi sono diversi casi di cancro bisogna che le persone prestino un’attenzione maggiore al loro stile di vita e ai fattori ambientali in cui vivono.

Il cancro non viene trasmesso con i geni, ma la predisposizione a sviluppare la malattia può aumentare in questi casi.
Lo stile di vita è molto importante per la prevenzione tumori. Il primo fattore di rischio è il fumo, seguito dall’alcol, dall’esposizione al sole e ai raggi ultravioletti, all’alimentazione non corretta e alla sedentarietà.

I fattori ambientali contribuiscono alla possibile insorgenza del cancro. Tra questi vi sono l’inquinamento atmosferico, gli agenti chimici, infettivi, fisici, l’amianto e diversi materiali come il piombo, l’arsenico e il berillio.

I tumori considerati “sporadici", sono più frequenti e caratterizzati da mutazioni che vengono acquisite nel corso della vita e che sono dovute ad oncogeni, oncosoppressori e geni della riparazione del DNA.

Gli oncogeni sono geni che presentano delle sequenze di DNA molto simili. Gli oncosoppressori hanno la funzione di sopprimere una crescita cellulare elevata. I geni di riparazione del DNA, se alterati, producono un aumento della mutazione e un’instabilità genetica che può portare alla mutazione in oncogene e oncosoppressore.

I tumori ereditari si sviluppano per via di una predisposizione ereditaria e, solitamente, si presentano in giovane età. La predisposizione, di solito, viene ereditata in modalità autosomica dominante e riguarda un gene oncosoppressore. L’ereditarietà autosomica recessiva è più rara. Esistono dei test genetici molto importanti che consentono di individuare le persone con un rischio ereditario maggiore, con l’aiuto della ricostruzione della storia clinica e familiare.

La prevenzione è molto impotante e passa proprio dallo stile di vita corretto, dall’alimentazione sana, dall’eliminazione di vizi, dall’attività fisica e dai test genetici.

Fonte:
webmagazine24.it


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