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Tumore al seno: uno yogurt al giorno potrebbe proteggere dalla malattia

Una ricerca condotta presso l'Università di Lancaster, basata sul possibile effetto protettivo dei batteri dello yogurt, ha svelato che il suo consumo potrebbe contribuire a ridurre il rischio di insorgenza del tumore al seno.

I ricercatori sono partiti dal fatto che una delle cause del tumore al seno potrebbe essere l'infiammazione innescata da batteri nocivi. Lo yogurt naturale continee batteri benefici che attenuano l'infiammazione, molto simili a quelli presenti nelle madri che allattano.

Rachael Rigby, del Dipartimento di Salute e Medicina dell'Università di Lancaster, ha spiegato che il latte materno non è sterile e l'allattamento altera la microflora del seno. I batteri che fermentano il lattosio si trovano nel latte e possono occupare i dotti mammari delle donne durante l'allattamento e anche dopo, per un periodo non definito.
Secondo gli esperti, questi batteri sono protettivi visto che ogni anno di allattamento riduce il rischio di cancro al seno del 4,3%. 


Saverio Cinieri, presidente dell'Associazione italiana oncologia medica (Aiom), ha spiegato che non è chiaro perché l'allattamento riduca il rischio di cancro al seno. Questa è solo un'ipotesi ma non si basa su prove scientifiche certe.
Il legame tra consumo di latte e latticini e tumore al seno è al centro di numerosi studi scientifici. Esiste qualche altra prova.

Nel 2017 i ricercatori del Rosswell Park Cancer Institute Buffalo hanno pubblicato i dati di uno studio in cui erano stati monitorati i consumi di latticini giornalieri di 1941 donne con un tumore al seno, confrontate con 1237 donne.
I risultati sono stati valutati statisticamente e aggiustati in base a variabili come età, razza, indice di massa corporea, abitudine al fumo, attività fisica, tipo di latticino consumato e familiarità con il tumore al seno.

Lo studio ha dimostrato che un consumo di yogurt costante riduce il rischio di cancro alla mammella del 15% eche, alto consumo di Cheddar e creme di formaggio spalmabili ne aumentano, invece, il rischio.
È stata pubblicata, inoltre, sulla rivista BMJ Open, una revisione in cui gli autori concludono che la qualità di questi lavori non basta. Alcuni studi dimostrano una diminuzione di rischio per i tumori del tratto gastrointestinale associata al consumo dei latticini, mentre altri studi non hanno trovato legami significativi.

Per quanto riguarda i tumori che dipendono dagli ormoni i risultati sono eterogenei e lo stesso vale per i tumori al rene, alla tiroide e al polmone.
Una revisione pubblicata nel 2016 su Scientific Report non ha trovato alcuna associazione tra il consumo di latticini e il rischio di tumore del polmone. Uno studio pubblicato su JAMA Oncologi ha suggerito, invece, che lo yogurt potrebbe proteggere da questo tipo di cancro grazie ai prebiotici e probiotici. Al momento non vi sono certezze.

Sulla rivista Medical Hypotheses, dove è stato pubblicato lo studio, i ricercatori di Lancaster hanno suggerito di consumare uno yogurt naturale al giorno.
Cinieri ha spiegato che non bisogna demonizzare questi prodotti ma farne buon uso. Il consumo di un bicchiere di latte al giorno nelle pazienti in trattamento per un tumore, e in chi non ha avuto una diagnosi oncologica, è consigliato. È importante non trascurare la salute dell'osso, soprattutto durante la menopausa.

Se il latte non piace si può scegliere di consumare un vasetto di yogurt o una porzione di parmigiano al giorno.
Anche le linee guida per una sana alimentazione italiana del Consiglio per la ricerca in agricoltura e la Società italiana di nutrizione umana raccomandano 3 porzioni di latte o yogurt al giorno, a cui si dovrebbero agiungere da 2 a 3 porzioni a settimana di formaggio fresco o stagionato.


Fonte:
repubblica.it

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