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Tumori: la chemioterapia a basse dosi riduce la caduta dei capelli

La chemioterapia metronomica, nuovo approccio di cura dei tumori, riduce gli effetti collaterali e la caduta dei capelli aumentando la sua efficacia.
Consiste nel somministrare farmaci a basso dosaggio in modo continuo, invece che somministrarli ad alte dosi per brevi cicli come succede con la chemioterapia standard.

Si tratta di una strategia sperimentata con successo nel tumore al seno metastatico, approvata nelle linee guida europee e che si sta sempre più diffondento.
Gli studi hanno svelato che dosi e tempi di somministrazioni differenti dello stesso farmaco inducono diversi effetti sulla cellula tumorale e sul micro-ambiente tumorale. Modulando la dose e la cadenza è possibile avere azioni diverse come risultato finale.

Uno dei vantaggi è la bassa tossicità a livello del midollo osseo che la rende più sopportabile nel tempo. In questo approccio la scelta della giusta dose del farmaco ha un ruolo importante.

Marina Cazzaniga, Direttore del Centro di ricerca di Fase I – ASST Monza, ha spiegato che la metronomica ha una tossicità diretta sulle cellule tumorali e sul micro-ambiente perché inibisce l'angiogenesi neoplastica (meccanismo di formazione di nuovi vasi sanguigni) responsabile della crescita tumorale e delle metastasi. 


L'efficacia è dimostrata in alcune forme di un tumore al seno, al polmone, nei linfomi e in molti altri tumori in stadio avanzato. È in grado di modulare la risposta immunitaria e riduce gli effetti collaterali, portando la malattia alla cronicizzazione. La tossicità neurologica è inferiore al 5% e meno dell'1% dei pazienti presenta la perdita dei capelli. Inoltre è un grande risparmio economico.

La metodica è utilizzata in diversi centri sparsi sul territorio nazionale. A breve si avranno i risultati di un nuovo studio ma quelli che sono stati condotti precedentemente sono risultati davvero sorprendente.
Il problema principale nell'applicazione clinica dipende dal fatto che mancano profili farmacocinetici consolidati e per questo sarà importante la ricerca scientifica.

Cazzanigaa ha spiegato che devono lavorare sulla dose giusta del farmaco e comprendere quali pazienti possono beneficiarne di più, quale impostazione del trattamento è più appropriata e quale sia il potenziale sull'attivazione del sistema immunitario.


Fonte:
repubblica.it


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Tags: tumore chemioterapia Terapia ricerca

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